Allegato alla Newsletter settimanale nr. # 14 della Cedam srl - Corso di analisi di bilancio
Oggi ti forniamo un esempio per calcolare il flusso di cassa
CONSIGLI PER CALCOLARE GLI INDICI DI
BILANCIO
1)
Separare i fornitori come capo-conto in:
a.
Fornitori di merce
b.
Fornitori di servizi
c.
Fornitori di cespiti
d.
Fornitori vari
2)
Stesso ragionamento per i clienti:
a.
Clienti per vendita merce
b.
Clienti per prestazioni effettuate
c.
Clienti vari
NB: La suddivisione tra a. e b. non ha senso se ai Clienti si vendono contemporaneamente sia merce che servizi
3)
Anche se qualcuno non lo fa, è consigliabile aprire i Fondi Ammortamento
per i beni immateriali, in quanto risulterà comodo nel calcolo di alcuni
indici.
4)
Se sono stati suddivisi i fornitori di cui al punto 1), allora anche gli
accertamenti per fatture da ricevere devono essere suddivise allo stesso modo.
5)
Se sono stati suddivisi i clienti di cui al punto 2), allora anche le
fatture da emettere devono essere suddivise allo stesso modo.
6)
Gli oneri finanziari, spesso per pigrizia, vengono rilevati su di un solo
conto, sarebbe invece raccomandabile suddividere tali oneri per provenienza:
a)
Interessi passivi su c/c bancari a breve
b)
Interessi passivi su c/c bancari a M/L termine
c)
Interessi passivi verso fornitori
d)
Interessi passivi verso altri finanziatori
e)
Etc etc
7)
Isolare in capi-conto specifici i cespiti non riguardanti l’attività
caratteristica dell’impresa, al fine di poter
calcolare esattamente sia il ROI che il ROA.
8) Sarebbe meglio mettere i costi e i ricavi della gestione non caratteristica, in un solo capoconto ibrido con costi e ricavi, piuttosto che sparpagliarli in giro per il piando dei conti.
9) Ricordarsi che le imposte e tasse dell’esercizio sono solo quelle che vanno dopo l’utile ante imposte: normalmente Irap, Irpeg. E non ici, rifiuti solidi urbani, tasse cc.gg, etc…etc… che vanno nelle spese generali.