Elenco Locuzioni latine pubblicate nella newsletter di Ruggiero Cristallo 

Ogni lunedì sera questo elenco si arricchisce di una nuova Frase, non perdertela.

3.-ad augusta per angusta. alle cose eccelse si arriva solo attraverso le difficoltà.

(La gloria, il successo, costano sacrifici)

4.-Asinus asinum fricatL'asino accarezza l'asino.
È un motto che ricorre spesso alla mente quando si vedono atti continui di mutua incensazione fra due persone di scarsa intelligenza.

5.-Do ut des. Do perchè tu dia.
Sottolinea che ciò che si fa, non si fa per niente, ma per avere in cambio qualcosa.

6.-Quot capita tot sententiae. Quante le teste, tante le opinioni.

7.-Quae nocent docent. Le cose che nuocciono istruiscono (e rendono più furbi)...

8.-Sesquipedalia verba. Parole di un piede e mezzo. Parole che riempiono la bocca.

Si cita a proposito di certi oratori e conferenzieri che pare facciano un apposito studio per tirar fuori paroloni ad effetto, molte volte incomprensibili;

9.-Poenae mora longa. A volte il castigo è lento ad arrivare.

Non sempre alla colpa segue immediatamente la pena, ma presto o tardi verrà. 

Il popolo esprime questo concetto con il noto proverbio: Dio non paga il sabato. Cioè non castiga a scadenze fisse.

10.Mutatis mutandis. Cambiando ciò che si deve cambiare.
11.Ubi commode,  ibi incommode. Dove ci sono i vantaggi ci sono anche gli svantaggi.
Si usa per sottolineare come ogni cosa presenti aspetti positivi e aspetti negativi e come gli onori non siano mai privi di oneri.

12.Audaces fortuna iuvat. La fortuna favorisce chi ha il coraggio di rischiare.

Si usa come incoraggiamento all' audacia. Lett. "la fortuna aiuta gli audaci", massima molto ricorrente, seppur con formulazioni diverse, nella letteratura latina. 

13.Hic et nunc. Vuol dire: Immediatamente.
Si usa per indicare che una cosa deve essere fatta subito. Lett. "qui e ora".
14.Hodie mihi, cras tibi. Oggi a me domani a te.
È il monito d’oltretomba che par di leggere su ogni lapide del Cimitero. Nel linguaggio ordinario, però, s’indirizza a persone che dovranno passare per le stesse difficoltà nelle quali qualcuno attualmente si trova. Si usa in senso ironico in occasione di onorificenze o ricompense straordinarie
15.Maiora premunt. Urgono questioni più importanti.
Si usa come invito a tralasciare un lavoro, un impegno e sim. per dedicarsi a qualcosa di più serio e pressante. Lett. "premono cose maggiori".
16.Barbaque erat promissa. La barba era lunga.
La frase si cita volentieri per discorsi, conferenze o altre cose noiose che hanno fatto crescere la barba.
17.Qui pro quo. Falsa interpretazione.
18.Dubium sapientiae initium Il dubbio è l'inizio della conoscenza (sapienza).
19.Mala tempora currunt. Corrono brutti tempi.
Si usa per lamentare la durezza o la corruzione del tempo in cui si vive. Talvolta si usa anche in senso scherzoso per indicare una situazione non particolarmente piacevole.
20. Pro domo sua. Per i propri interessi. Cicerone. Si usa in riferimento ad azioni compiute per utile personale, per proprio tornaconto. Lett."a vantaggio della propria casa".
21. Ubi maior, minor cessat. Dove c'è il maggiore, il minore si fa da parte.
22. Parva sed apta mihi. Piccola ma adatta a me.
23. De lana caprina. Discutere della lana delle capre.
24. Ceteris paribus. A parità di tutte le altre circostanze
25. Ubi tu Gaius ego Gaia. Dove tu sei, li io sarò. Formula matrimoniale latina
26. Castigat ridendo mores. Scherzando sferza i costumi (i mal costumi).
27. Cogito ergo sum. Penso, dunque sono (esisto).Cartesio. È la massima fondamentale del sistema filosofico che da Descartes prese il nome di cartesianismo, sintetizzato in questo principio: "Per raggiungere la verità, bisogna almeno una volta nella vita disfarsi di tutte le opinioni ricevute e ricostruire di nuovo e dalle fondamenta, tutti i sistemi delle proprie conoscenze ".
28. Aquila non captat muscas. L'aquila non va a caccia delle mosche.
Significa che non si può pretendere che persone altolocate s’interessino a controversie o a fatti di nessuna importanza.
29. Invita Minerva. Contro la volontà di Minerva. Essendo Minerva la dea della Sapienza, scrivere "invita Minerva" significa mancar d’estro, d’ispirazione. In senso più lato si dice di tutti quelli che si dedicano a studi o ad arti per le quali non hanno disposizioni naturali.
30. Natura non facit saltus. La natura non fa salti. Nella natura tutto è progressivo ed ordinato, e fra i vari generi e le varie specie non v’è un taglio netto e assoluto, ma vi è sempre un essere intermediario che forma come l’anello di congiunzione nella catena umana.
31. Memento audere semper. Ricordati di osare sempre.
32. Nihil morte certium. Niente è più certo delle morte.
33.Hic sunt leones. Qui stanno i leoni. Si usa, per lo più in senso scherzoso, per indicare un possibile pericolo, insito in una situazione
34.Conditio sine qua non. Condizione indispensabile.
Si usa per indicare una condizione necessaria perché una cosa avvenga o perché si raggiunga un determinato scopo. Lett.: "condizione senza la quale non", locuzione usata negli antichi trattati di logica.
35. Festina lente. Affrettati lentamente.
Chi vuole arrivare ad una meta non deve agire precipitosamente, ma con prudenza e ponderazione.
36. Ad calendas graecas.
Alle calende greche, cioè mai, perché i greci non avevano calende nel loro sistema di computo del tempo. Si usa riferito a qualcosa che non avverrà mai.
37. Dente lupus, cornu taurus petit. Il lupo assale con i denti, il toro con le corna.
Ossia, in questo mondo, ciascuno si difende coi propri mezzi, e usa le capacità e le armi fornitegli da natura.

38. Favete linguis. Favorite con le lingue (Fate silenzio!).

L'espressione era usata nelle cerimonie di culto presso i Romani, quando si iniziava il sacrificio. È nell’uso corrente, un eufemismo per domandare ad un’assemblea un silenzio quasi religioso.

39. Levis est fortuna; cito reposcit quod dedit. sentenza proverbiale.
La fortuna è instabile; presto chiede indietro ciò che ha dato.
40. Deus ex machina. Il dio dal meccanismo.
Locuzione relativa al teatro greco, nel quale al culmine dell’azione, interveniva la divinità, fatta discendere dal cielo per mezzo di complicati meccanismi, a sciogliere tutti i nodi del dramma. La frase si applica alle persone che, in affari arruffati, in situazioni quasi disperate, sanno, all’improvviso, trovare una soluzione.
41. Tanti est exercitus, quanti imperator.
Di tanto valore è l'esercito, di quanto il suo condottiero
42. Homo faber fortunae suae.
L'uomo è artefice del proprio destino.
43.Tertium non datur.
Non è concessa una terza possibilità.
Si usa per dire che in una scelta tra due alternative contrastanti non esiste una terza possibilità. Nella logica aristotelica l'espressione indica che una posizione è vera o falsa senza nessuna possibile mediazione.
44. Lepores duos insequens neutrum capit.
Chi insegue due lepri non ne prende nessuna
45. Ad usum Delphini.
Ad esclusivo uso del Delfino.Con questa locuzione venivano contrassegnate le edizioni purgate dei classici latini edite ad hoc per il figlio del Re Sole. Si cita ironicamente per qualsiasi cosa che venga falsata a sostegno di qualche tesi.
46. Ars longa, vita brevis.
L'arte è lunga, la vita è breve. Sentenza che derivata da un aforisma di Ippocrate. Il senso è questo: in tutte le arti, la vita di un uomo è insufficiente per raggiungere la perfezione, che suppone l’esercizio progressivo di più generazioni