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«Passo
avanti» contro la crisi Calzaturiero, ecco l'analisi degli studenti del «Cassandro» |
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| Gli studenti del corso «Sirio serale» dell'Itc "Cassandro"di Barletta, hanno condotto una ricerca per determinare lo stato di salute dei calzaturifici barlettani, alla vigilia dell'entrata in vigore del nuovo accordo di «Basilea2». L'analisi degli ultimi tre bilanci depositati di 25 calzaturifici, è stata svolta dagli studenti con l'apporto dell' insegnante di Economia aziendale Cosimo Sgamma e con il coordinamento del Consulente di direzione Ruggiero Cristallo. Il progetto, denominato "Passo Avanti" ha coinvolto a vario titolo diversi partner, interessati al contenuto della ricerca. Si tratta dell'Ordine dei dottori commercialisti di Trani, del collegio dei Ragionieri di Trani, dell'Apco, l'Anci del distretto e la Cedam srl di Barletta come partner informatico per l'utilizzo del software. Tutti i partner del progetto si son detti d'accordo sul responso finale del rating, che attribuisce alle aziende un elevato grado di vulnerabilità, anche se momentaneamente in grado di far fronte ai pagamenti dovuti. «Autofinanziamento e patrimonializzazione sono "normali" - dice Ruggiero Cristallo - mentre "Copertura neri finanziari", "Gestione capitale investito" e redditività sono "scarsi".» Gli anni esaminati sono in parte influenzati dalle politiche fiscali adottate per sfruttare i condoni relativi agli esercizi 2002 e 2003. La ricerca mette in evidenza una crescita del fatturato di circa il 9% avvenuta nel 2003 ed una sostanziale riconferma per il 2004. Dal risultato economico sembra evidente che la politica di prezzo non ha consentito di conseguire margini netti necessari per migliorare la patrimonializzazione delle aziende. La ricerca mette inoltre in evidenza che il campione esaminato presenta una insufficiente redditività operativa. «Bisogna precisare - aggiunge Cristallo - che solo l'autofinanziamento del 2004 inizia ad avere caratteristiche di normalità, perciò persiste la difficoltà di coprire gli oneri finanziari e questo a lungo andare può compromettere la normale capacità patrimoniale delle aziende esaminate, visto e considerato primo che il capitale investito risulta ancora elevato determinando maggiori esigenze di finanziamento e secondo che a breve è previsto un rialzo dei tassi bancari. Le aziende analizzate per reagire ai cambiamenti imposti dalla domanda di mercato stanno sacrificando utili e parte del cash flow; non possiamo far altro che augurare loro di concentrarsi soprattutto sull'incremento di valore del proprio capitale intangibile (umano, strutturale e relazionale), perché saranno queste le leve che insieme al prezzo si dovrà imparare a "governare" per il futuro». L'intera ricerca è consultabile all'indirizzo: www.itcmcassandro.it, nonchè al www.cedam.it Rassegna stampa. |